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Tecnologia per la rottura dei globuli di grasso


L'omogeneizzazione, inventata dal francese Gaulin nel 1899, è un processo industriale meccanico riconosciuto ed utilizzato in tutto il mondo, in grado di fornire numerosi benefici al prodotto trattato, tra i quali si annovera la stabilizzazione dell'emulsione, che impedisce la naturale separazione tra la parte grassa e la parte liquida che altrimenti avverrebbe per gravità.

L’omogeneizzazione del latte provoca la rottura e la micronizzazione dei globuli di grasso che vengono ridotti di dimensione: in media a meno di 1 µm (micrometro, cioè un millesimo di millimetro). 

Per dare un’idea approssimativa di quanto piccoli diventino i globuli di grasso, paragoniamoli ad altri globuli a noi più familiari, i globuli rossi del nostro sangue: un singolo globulo rosso ha in media un diametro di 8 µm! Se invece lo volessimo paragonare a qualcosa di più tangibile potremmo anche dire che un capello umano ha un diametro variabile tra 65 e 78 µm, questo significa che, se aveste tempo e voglia di capire quanto sia 1 µm, dovreste prendere un capello e tagliarlo a metà per la sua lunghezza… almeno 6 volte!

La massa grassa presente nel latte subisce un processo di appiattimento: in pratica aumenta la superficie da quattro a sei volte ma diminuisce il suo spessore. Questa fase elimina la membrana che ricopriva i globuli di grasso e che aveva, tra le altre, la funzione di permettere l’aggregazione delle particelle, impedendo che i globuli di grasso possano tornare ad unirsi insieme.

In sostanza, tutto il latte viene omogeneizzato con mezzi meccanici e senza l’immissione di aria nel prodotto finale. La riduzione dei globuli di grasso nel latte è ottenuta guidando il prodotto, ad alta velocità, attraverso passaggi obbligati all’interno dell’omogeneizzatore e, grazie ad una combinazione di fattori come la turbolenza (creazione di vortici nel liquido) e la cavitazione (creazione di bolle che tendono ad implodere generando onde d’urto), si ottiene l’omogeneizzazione.

L’omogeneizzazione permette di separare la caseina micellare (la fonte primaria di proteine del latte) dalle altre molecole cui si trova legata in natura. L’enorme importanza di questo risultato è determinata dal fatto che le proteine sono rese più rapidamente disponibili per l’organismo, mentre i grassi, ridotti a dimensioni infinitesimali, possono essere digeriti più facilmente perché privati delle altre molecole cui erano aggregati. In pratica, l’omogeneizzazione, è un processo di pre-digestione del latte, che avviene per azione meccanica e non chimica.

Per rendere efficace l’omogeneizzazione è necessario superare la temperatura di 40° C perché, al di sotto di tale limite, il grasso è sostanzialmente solidificato e determina una dispersione incompleta della fase grassa. Le temperature di omogeneizzazione normalmente applicate sono 55 - 80° C e la pressione di omogeneizzazione è compresa tra 100 - 250 bar a seconda del prodotto.

Ci sono altri prodotti, sempre derivati dal latte, che avendo un elevato contenuto di grassi sono più difficili da omogeneizzare: come ad esempio la panna. Per questi composti è stato elaborato un processo di omogeneizzazione a due stadi: con il primo stadio si ottengono gli stessi risultati dell’omogeneizzazione del latte, solo che in questo caso non sarebbero sufficienti. Infatti, la maggiore quantità di grasso, necessita un nuovo processo di lavorazione, volto alla definitiva micronizzazione e stabilizzazione del composto. Il nostro lavoro di sviluppo non termina mai, siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni per rendere le nostre attrezzature affidabili, durature e con risultati ripetibili nel tempo.

Pensate a quanta tecnologia, quanto lavoro, quanto impegno si nascondono dietro un semplice cappuccino!


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Processo di produzione del gelato


Qualunque sia l'occasione, una calda giornata estiva, la necessità di un po' di relax, o semplicemente provare una sensazione di freschezza o un nuovo gusto... tutti amano il gelato!

Ma come si produce uno degli alimenti più apprezzati al mondo?

Diverse fasi di lavorazione hanno lo scopo di trasformare l'elemento base, il latte, in una soffice e golosa emulsione mista a sapori e talvolta coloranti alimentari. Parliamo di gelato tradizionale fatto con latte fresco e non di sorbetti o preparazioni a base di latte vegetale.

Il latte deve subire una prima fase di lavorazione chiamata filtrazione, importante per l'eliminazione di batteri e sostanze sospese. Lo scopo di questo passaggio è eliminare le impurità e le potenzialmente cattive interazioni tra latte e aromi che verranno aggiunti in seguito.

Dopo la filtrazione, gli ingredienti vengono aggiunti secondo la ricetta scelta per creare la miscela di gelato. Proprio questa fase si chiama miscelazione.

La fase successiva è la separazione che ha lo scopo di dividere la parte grassa del latte dal resto dell'impasto. La macchina chiamata dopo il processo è il separatore che mescola rapidamente il prodotto.

Una volta decomposta la miscela, si procede alla fase di pastorizzazione con pastorizzatori ad alta temperatura (sistemi UHT o HTST). Lo scopo di questa fase è quello di distruggere gli agenti patogeni e ridurre gli organismi che favoriscono il deterioramento del composto (come gli psicrotrofi, che proliferano al freddo) e l'idratazione di alcuni componenti come proteine e stabilizzanti.

Dopo la pastorizzazione entra in gioco l'omogeneizzazione: questo processo è fondamentale per ottenere un prodotto eccellente! Nello specifico, durante l'omogeneizzazione, i grassi vengono emulsionati attraverso la micronizzazione dei globuli di grasso del latte inferiori a 1 µm. L'omogeneizzatore a due stadi è consigliato per la produzione del gelato. Si riducono i grumi di grasso, favorendo la consistenza e lo scioglimento del gelato in bocca.

Tra i vantaggi che il processo di omogeneizzazione porta, abbiamo:

  • riduzione della dimensione delle particelle di grasso
  • maggiore consistenza e ricchezza della miscela
  • aumento della percezione del gusto
  • maggiore digeribilità
  • creazione di una membrana che protegge la miscela
  • diminuzione della sensazione di freddo
  • aumento di morbidezza e cremosità dell'impasto
  • mescola più liscia
  • aumento della stabilità del gelato all'esposizione all'aria

E tutto questo si ottiene senza l'aggiunta di ingredienti, solo con un processo meccanico!

Dopo aver omogeneizzato la miscela, viene lasciata in appositi contenitori refrigerati per almeno 4 ore: questa fase viene chiamata refrigerazione e permette ai grassi di raffreddarsi e cristallizzarsi mentre le proteine ed i polisaccaridi si idratano al punto giusto.

Una volta che il composto è ben lavorato, viene posto in una vasca contenente aromi e verranno poi aggiunte puree di frutta o coloranti alimentari. Subito dopo inizia la fase di congelamento dinamico che congela parte dell'acqua e monta l'aria nella miscela congelata.

Terminata la fase di congelamento, inizia l'indurimento: il gelato viene posto in freezer ad una temperatura di -30° / -40°C dove la restante parte dell'acqua si congelerà. Al di sotto di -25°C il gelato rimane stabile per un tempo indefinito senza incorrere nel rischio della crescita dei cristalli di ghiaccio.

E adesso è solo ora di andare a prendere un gelato... vieni anche tu?


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Un piccolo processo “costruttivo”


Secondo la "legge della conservazione della massa" della meccanica enunciata da Antoine-Laurent de Lavoisier (Parigi, 26 agosto 1743 - Parigi, 8 maggio 1794): "nulla viene creato, nulla viene distrutto, tutto viene trasformato". La teoria riprende il pensiero dei fisici pluralisti della filosofia greca che credevano che "nulla viene dal nulla": in sostanza l'unione degli elementi crea (apparente) vita e la separazione degli elementi causa (apparente) morte.
In effetti, Lavoisier, usando una semplice bilancia, ha notato che in un esperimento in cui vengono combinate varie sostanze, il peso della massa del nuovo prodotto ottenuto è uguale alla somma dei pesi delle masse dei reagenti: non c'era dispersione né aumento di massa, ma il nuovo prodotto era qualcosa di completamente diverso dalle sostanze utilizzate inizialmente.
Quasi un secolo dopo, precisamente nel 1862, Louis Pasteur (Dole, 27 dicembre 1822 - Marnes-la-Coquette, 28 settembre 1895), nel tentativo di aumentare la qualità della birra francese rispetto alla birra tedesca, scoprì che funghi e muffe cresciuti all'esterno dei tini della birra durante la fermentazione a 20° C, potevano essere eliminati portando la birra a una temperatura di 50/55° C e poi raffreddandola. Questo processo di riscaldamento e raffreddamento del cibo, venne chiamato pastorizzazione. La stessa tecnica fu usata in seguito dall'esercito di Napoleone III per trattare il cibo delle truppe ed ottenere una migliore conservazione nel tempo.
Seppur con finalità diverse, Gaulin lavorò allo sviluppo di un macchinario per il trattamento dei prodotti caseari, in particolare latte e burro. Infatti, nel 1901 presentò alla Fiera Mondiale di Parigi l'omogeneizzatore.  Nel latte, ad esempio, l'omogeneizzazione ha la finalità di impedire la naturale separazione delle sostanze che compongono il prodotto stesso. Infatti, le molecole di grasso presenti nel latte tendono ad accumularsi nella parte alta (affioramento), mentre l'acqua tende ad accumularsi verso il basso.
L’omogeneizzatore, sottoponendo il latte a forti e repentine cadute di pressione, causando la frammentazione delle particelle di grasso in piccolissime parti, aumentando così la loro stabilità in emulsione col liquido.
All'inizio il successo dell'omogeneizzazione del latte fu molto limitato ma, in seguito, favorì l’ottenimento di un prodotto più digeribile ed un conseguente miglioramento delle caratteristiche organolettiche (aspetto e palatabilità).
In breve, similarmente al quanto scoperto da Lavoisier, il processo deve distruggere le molecole per assemblarle in un nuovo prodotto con caratteristiche migliorative.
Nel caso del latte, l'omogeneizzazione consente di aumentare la shelf-life e la digeribilità senza alterarne le caratteristiche e senza aggiungere conservanti o stabilizzanti chimici: infatti ogni litro di latte si traduce completamente in un litro di latte omogeneizzato, senza nessuna aggiunta. Con l'omogeneizzazione, nulla è stato aggiunto, nulla è stato rimosso, è stato solo trasformato e migliorato il prodotto: il risultato è eccezionale!
FBF Italia produce gli omogeneizzatori della serie Buffalo nel rispetto delle più severe normative sanitarie, anticipando la domanda del mercato e le esigenze dei clienti. Ogni macchina è sottoposta ai test più impegnativi per garantire la massima qualità ai nostri clienti, sia per funzionalità meccaniche che per caratteristiche del prodotto trattato. Inoltre, un'installazione semplice e veloce, fa degli omogeneizzatori della serie Buffalo il macchinario perfetto da integrare nelle linee di processo alimentari nuove oppure già esistenti.
Contatta il responsabile di zona per fissare un appuntamento e ottenere tutti i dettagli tecnici e commerciali sulle macchine FBF Italia!

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Segnali di allarme


Il cane della prateria, che a dispetto del nome è un roditore della famiglia delle marmotte, vive in colonie numerose e ben organizzate. L’istinto di sopravvivenza l’ha portato a mantenere alta la guardia: durante il periodo dei pasti, infatti, alcuni esemplari restano di guardia e avvertono gli altri con una varietà di ben 35 suoni differenti, in base al tipo di pericolo incombente.
Il cercopiteco verde, invece, utilizza tre diversi segnali di allarme a seconda che il predatore sia un’aquila, un serpente o un leopardo. Questa differenza scatena diversi comportamenti di risposta: se il segnale indica l’approssimarsi di un rapace, gli individui guarderanno in alto in cerca del predatore e correranno al coperto; se invece il richiamo indica la presenza di un leopardo, si arrampicheranno sull’albero più vicino; se invece si tratta del segnale che indica un serpente in caccia, guarderanno in basso.
Più silenziosi ma non meno efficaci sono i segnali di avvertimento che i ciprinidi e i pesci gatto emettono quando sono feriti: in questo modo danno la possibilità agli altri di nascondersi dal pericolo.
Questi sono solo alcuni esempi di come ogni specie senta il bisogno di segnalare il pericolo imminente: ed è proprio da questa necessità di sicurezza e di prevenzione dei problemi che FBF Italia si è ispirata per dotare gli omogeneizzatori della sua Serie Buffalo dei migliori dispositivi di controllo e allarme.
Lavorando grandi quantità di prodotto e ad altissime pressioni, infatti, le parti meccaniche sono sottoposte a forti sollecitazioni e sfregamenti: per questo è fondamentale avere sempre sotto controllo gli indicatori che segnalano la temperatura, il livello dell’olio e naturalmente la pressione all’interno della macchina.
In ogni momento si può accedere facilmente alla lettura degli strumenti e intervenire in caso di bisogno per evitare rotture, fermi macchina e fastidiose nonché costose riparazioni.
Noi di FBF Italia impariamo dalla natura a tenere comportamenti proattivi nei confronti dei pericoli, per non lasciarci sorprendere da guasti improvvisi che possono pregiudicare l’integrità dell’intero lotto di produzione.
Contattaci subito per ottenere maggiori info sui nostri prodotti e scopri subito come migliorare le performance del tuo impianto.

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Installazione semplice e integrazione in linea


Gli esseri viventi hanno sempre capito che la vita sociale, in quanto gruppo di individui, è la migliore forma di difesa e sfruttamento delle risorse interne ed esterne che possono avere. Questa socializzazione richiede un uso razionale degli spazi disponibili per avere una efficiente capacità di stoccaggio delle scorte.
Per questo concetto, la geometria diventa utile: come è possibile razionalizzare lo spazio nel miglior modo possibile, pur garantendo il necessario comfort operativo?
Ovviamente, la forma geometrica che meglio consente movimenti liberi e ampi è il cerchio perché non presenta ne bordi esterni né angoli interni. Tuttavia, unendo i cerchi, capiamo immediatamente che tra un cerchio e l'altro c'è uno spazio vuoto che non può essere usato (non razionale). 
Quali altre forme geometriche potrebbero migliorare l'ergonomia degli spazi? Ce ne sono tre: il triangolo equilatero, il quadrato e l'esagono. Queste, sono infatti le uniche forme che possono essere combinate tra loro senza lasciare spazi. Tuttavia, la migliore forma geometrica dal punto di vista concettuale è il cerchio, quindi un giusto compromesso potrebbe essere l'esagono, la forma che più si avvicina al cerchio. Un cerchio può essere infatti circondato da altri sei cerchi identici, proprio come l'esagono.
L'esagono è la tipica forma delle celle negli alveari. Non è chiaro se le api e le vespe creino o meno i loro nidi con forme esagonali oppure se siano inizialmente rotonde e vengano successivamente pressate ed acquisiscano le tipiche forme esagonali. Questa ricerca di ottimizzazione per favorire l’integrazione e la coesistenza di più moduli, viene tenuta in grande considerazione da FBF Italia. Infatti, gli omogeneizzatori della serie Buffalo rappresentano la migliore soluzione per completare linee di processo nuove o già esistenti. I modelli Buffalo hanno una forma compatta e un'assenza quasi totale di vibrazioni che li rende componenti perfetti per essere integrati in qualsiasi linea produttiva. Un altro elemento che rende la serie Buffalo un componente fondamentale in qualsiasi sistema di processo è l'installazione “plug and play”: è sufficiente collegare l'omogeneizzatore all'alimentazione elettrica, alla rete idrica, alla distribuzione dell'aria, al prodotto (entrata/uscita) e la macchina è pronta per funzionare! Queste operazioni sono molto semplici per permettere che anche la sostituzione di un vecchio omogeneizzatore, possa essere fatta in pochi minuti.
Inoltre, la ridotta manutenzione ordinaria consente di "dimenticarsi" dell’omogeneizzatore, minimizzando cosi le occasioni e tempi di fermo macchina unitamente ai costi di gestione. Contattaci ora per scoprire come possiamo migliorare il tuo sistema con i nostri omogeneizzatori e pompe volumetriche!

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Una gamma di soluzioni ampia quanto le esigenze dei clienti


Per difendersi dagli attacchi dei predatori, le termiti costruiscono la loro tana usando una miscela di legno e secrezioni che rendono le pareti dure come il cemento. Solo pochi animali sono in grado di abbattere questa barriera protettiva. Gli scimpanzé, invece, selezionano ramoscelli lunghi e flessibili che vengono poi accuratamente puliti dalle foglie per poter ingannare le termiti nel loro nido. In realtà, questi isotteri, convinti di essere sotto attacco, mandano i loro soldati a difendere il nido. Di conseguenza, quando serrano le loro potenti mascelle sul ramoscello, rimangono bloccati e lo scimpanzé estrae un delizioso boccone pieno di proteine!
In Brasile, nel Parco Nazionale della Sierra da Capivara, esiste una specie di primate, il cappuccino a strisce nere che, per mangiare vari tipi di noci che crescono nel loro habitat, ha dovuto escogitare un sistema molto intelligente: ha imparato a rompere conchiglie. In effetti, il guscio delle noci che crescono in questo territorio è troppo duro da graffiare con i denti. Pertanto, ha dovuto imparare a romperlo mettendo la noce su una pietra o su una radice di un albero e colpendola con un’altra pietra o con un ramo.
È davvero incredibile e l’esempio ci aiuta a capire come, in natura, gli animali usano gli strumenti più idonei al raggiungimento dei loro obiettivi. Non li usano solamente, ma, addirittura, li producono.
Per tutti gli esseri viventi, uno dei principali impulsi è proprio quello di cercare gli strumenti migliori per raggiungere i propri obiettivi. Per raggiungere i vostri obiettivi più facilmente, FBF Italia offre davvero un'interessante gamma di strumenti. La serie Buffalo, ad esempio, mette a disposizione un’ampia gamma di omogeneizzatori adatti a una varietà di esigenze produttive, anche in laboratorio. Le due versioni di Homolab sono state sviluppate e prodotte per soddisfare i requisiti tecnici per gli studi più esigenti. I componenti sono testati attraverso rigorosi stress test per garantire affidabilità e soprattutto ripetibilità. Inoltre, il design compatto, il basso rumore e le ridotte vibrazioni consentono di posizionare l'omogeneizzatore su qualsiasi banco da lavoro ed in qualsiasi layout. Vi preghiamo di contattarci o contattare i nostri rivenditori per maggiori informazioni!

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Vibrazioni e rumorosità contenuti


Durante un terremoto si possono percepire due diversi tipi di vibrazione: una scossa e un'onda. La prima vibrazione è generalmente percepita vicino all'epicentro e si verifica con movimenti verticali mentre la seconda è fatta di movimenti orizzontali con la tipica sensazione di essere su una barca, sull'oceano, nel mezzo della tempesta.
Queste immagini drammatiche sono solo un esempio amplificato dello stress che le macchine non ben bilanciate potrebbero avere sui loro componenti principali e sulle strutture di produzione a cui sono collegate. Ci forniscono un eccellente punto di partenza per riflettere sull'importanza del controllo delle vibrazioni nelle apparecchiature industriali. E non si tratta solo di prevenire danni alle strutture ma anche ai dispositivi stessi: infatti, una macchina che produce molte vibrazioni, sollecita eccessivamente i propri componenti interni che, lavorando ad alte pressioni, potrebbero facilmente rompersi o consumarsi più rapidamente. Inutile dire che ciò aumenterebbe i costi di manutenzione e influirebbe pesantemente sulla durata della macchina.
FBF Italia, produce omogeneizzatori e alta pressione p.d. pompe ed è sempre stato consapevole dell'impatto che le vibrazioni possono avere sulle macchine. Ridurre le vibrazioni è importante per noi e puoi persino testare il risultato del nostro lavoro posizionando oggetti instabili come monete, sigarette elettroniche e altro sull'omogeneizzatore mentre lavori ad alta pressione. Nessuno di questi oggetti perderà mai l'equilibrio e cadrà. Il risultato è enorme: meno manutenzione, meno rischi di guasti, meno tempi di inattività e, naturalmente, minori costi operativi.

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Controllo a raggi X per componenti ad alta pressione


La vista è il senso che l'uomo usa per l'apprendimento, per comunicare e… anche per sedurre.
La vista ci permette di apprezzare un tramonto, un film, dipingere un quadro o fare una scultura, sperimentare emozioni e trasferirle agli altri. In natura ci sono "diverse forme di vista". Alcuni animali che "sentono" gli oggetti e le prede vicine, come pipistrelli, che emettono un suono che rimbalza sugli ostacoli solidi e ricevono echi in modo da poter avere una chiara idea dell’ambiente circostante.
I delfini, che usano la loro vocalizzazione come sofisticato sonar acustico per localizzare la loro preda, anche nelle profondità oscure del mare, hanno una capacità simile.
Poi c'è un altro tipo di vista che ha fatto sognare intere generazioni di bambini e che tutti hanno sognato almeno una volta nella vita di avere: è la visione a raggi X di Superman!
Con questo superpotere, Superman è in grado di vedere attraverso i muri, di individuare i criminali ovunque si trovino e, con un piccolo sforzo, di perforare pietre o metalli… tranne il piombo, ovviamente!
Tuttavia, i raggi X (noti anche come raggi di Röntgen) sono stati una scoperta fondamentale per la medicina moderna. Infatti, sono divenuti strumenti diagnostici fondamentali grazie alla loro accuratezza e ai continui sforzi per renderli meno dannosi e più dettagliati.
Questo sistema diagnostico non viene utilizzato per analizzare prodotti finali, ma è utilizzato sulle apparecchiature di processo. Ad esempio, negli omogeneizzatori, alcune delle parti soggette ad alte pressioni, come la testa di compressione, sono sottoposte a raggi X. La particolare lunghezza d'onda dei raggi X consente di identificare anche la più piccola imperfezione all’interno di questo blocco critico. Questo controllo scrupoloso consente agli omogeneizzatori della serie Buffalo di mantenere le loro prestazioni nel tempo e di ridurre significativamente i tempi di fermo macchina dovuti a manutenzione straordinaria. Ciò significa meno tempi di inattività e minori costi operativi. FBF Italia ha questo superpotere… siamo in grado di realizzare macchine perfette dalla qualità impeccabile, risultante anche da una ispezionati ai raggi X!
Contattate oggi il nostro rappresentante di zona per ulteriori dettagli sui nostri omogeneizzatori e sulle nostre pompe ad alta pressione.

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Garanzia quinquennale per la testa di compressione


Benjamin Franklin diceva: “Solo la morte e le tasse sono certe nel mondo”.
Bertolt Brecht: “Di tutte le cose la più certa è il dubbio”.
Leonardo Sciascia: “Credo che le uniche cose certe in questo mondo siano le coincidenze”.
Bertrand Russell: “Nell’uomo c’è il desiderio di credere in Dio per motivi di sicurezza e protezione”.
Esopo: “Facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza”
Epicuro: “Puoi essere al sicuro da tutto, ma per la morte viviamo tutti in una città senza mura”.
L’uomo è sempre stato alla costante ricerca di sicurezza: sicurezza dai nemici, dalle malattie, dagli eventi atmosferici, etc. Una ricerca che lo ha portato a riconoscere un pericolo e stare lontano da esso, che gli ha fatto capire a prima vista se un frutto di una pianta è commestibile o velenoso, che gli ha permesso di evolversi mantenendo i suoi discendenti al sicuro.
Questa ricerca non è ancora finita. Stiamo ancora cercando sicurezza perché i pericoli e le esigenze sono cambiati, il nostro modo di vivere e le nostre abitudini sono cambiati, ma la necessità di rimanere al sicuro è ancora invariata.
Nel mondo professionale, questa ricerca si trasforma in altri grandi valori come la qualità del prodotto finale, la semplicità per gli operatori, la tranquillità di tutti i lavoratori a qualsiasi livello operativo: un partner che riesce a trasferire sicurezza è un partner vincente.
Ed è esattamente ciò che pensiamo di essere a FBF Italia: partner vincenti. Coloro che sanno come farti sentire al sicuro perché sappiamo che i nostri omogeneizzatori e pompe a pressione sono prodotti all’avanguardia, progettati e costruiti nel rispetto delle normative più rigorose per essere sicuri e affidabili. Siamo così fiduciosi dei nostri prodotti che offriamo ai nostri clienti per il blocco di compressione, una delle parti più critiche della macchina, una garanzia di ben 5 anni.
Immagina la quantità di prodotto che si può trattare o produrre in 5 anni, tranquillo che il tuo omogeneizzatore funzionerà sempre come il giorno in cui lo hai installato! Inoltre, le nostre macchine sono facili da integrare in qualsiasi linea di processo, veloci da installare con poche operazioni e con una inattività minima.
Contatta oggi il responsabile di zona per maggiori dettagli tecnici e commerciali e inizia subito a sentirti più sicuro!

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Elevata efficienza operativa


Gli insetti hanno dominato la Terra per milioni di anni, si sono evoluti per svolgere meglio i loro compiti: predazione, difesa, costruzione, approvvigionamento, procreazione, cura della prole, ecc. Ad esempio, le api: sono fondamentali per l'ecosistema e per gli umani, hanno sviluppato abilità uniche per il loro genere ma anche per la loro specie. Le larve all'inizio sono tutte identiche, il tipo di trattamento che riceveranno deciderà se diventeranno regine, operai, droni, soldati o esploratori. In breve, ogni individuo ha un compito specifico e una sola missione: raggiungere il suo obiettivo nel più breve tempo e nel miglior modo possibile.
Un bell'esempio di affidabilità e produttività, non credi?
Sì, un bellissimo esempio anche nella vita di tutti i giorni. Il prossimo passo per raggiungere il tuo obiettivo è quello di ottenere i migliori strumenti che puoi trovare.
La serie Buffalo di FBF Italia, sia per omogeneizzatori che per pompe a cilindrata positiva, ti offre un grande aiuto: concepita, progettata e costruita per durare nel tempo e mantenere i loro standard elevati in termini di efficienza, produttività, riduzione del rumore, bassa manutenzione... e quasi privo di vibrazioni!
I materiali di costruzione degli omogeneizzatori di FBF Italia garantiscono un'elevata efficienza operativa e possono essere facilmente integrati in qualsiasi linea di lavorazione esistente. La manutenzione ordinaria è ridotta al minimo per evitare costosi tempi di inattività. Le teste di compressione sono in carburo di tungsteno e accuratamente controllate per evitare ogni possibile difetto dei componenti che devono lavorare ad alte pressioni. Per maggiori informazioni contatta immediatamente uno dei nostri agenti!

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